“Andrà tutto bene” è la frase slogan dell’emergenza coronavirus in cui siamo ormai tutti immersi.
Vuole essere un invito a non perdersi d’animo di fronte all’incertezza di quel che sarà, un richiamo al valore della speranza, che non finisce mai.
Stabilire chi l’ha postata per primo da dove abbia cercato la citazione, è difficile. Sicuramente, però, la frase ha un’origine religiosa, mistica:
Ci rimanda alla storia della beata Giuliana di Norwich, la cui statua campeggia sulla facciata della Cattedrale anglicana della città inglese.
Giuliana visse tra il 1342 al 1430 circa. Nel maggio del 1373 si ammalò gravemente ed ebbe delle visioni del Signore che terminarono quando, qualche mese dopo, la giovane donna guarì.
Quegli incontri spirituali furono riportarti nel libro “Rivelazioni dell’Amore Divino” da cui sappiamo che fu Gesù stesso ad affidare quelle parole alla mistica: “All shall be well”, ovvero “Tutto andrà bene”.
Giuliana di Norwich scriveva: “Imparai dalla grazia di Dio che dovevo rimanere fermamente nella fede, e quindi dovevo saldamente e perfettamente credere che tutto sarebbe finito in bene…”
Una beata inglese sconosciuta a molti, ma, a cui Papa Benedetto XVI dedicò l’intera udienza generale del 1° dicembre 2010, e anche Papa Francesco l’ha ricordata durante l’udienza generale del 23 marzo 2016.
Ce la faremo!, All shall be well!, Tutto andrà bene!


