Continuare a seminare
nella nostra vita, attraverso relazioni con le persone e eventi significativi:
quanta ricchezza, quanto dinamismo, quanta speranza, abbiamo ancora da seminare.
La nostra Vita, come un terreno, può essere sterile, arido, non accogliente:
sgombriamo il terreno dai sassi della nostra durezza e dai rovi della nostra autosufficienza arrogante, e apriamoci al soffio della vita sempre nuova.
Dobbiamo portare frutto in noi e attraverso di noi, capovolgendo e trasformando quella realtà che troppo spesso sembra consegnarci solo fallimenti.
È fin troppo facile essere pessimisti, delusi, scoraggiati, nel vedere le cose che non vanno, le attese frustrate e perdersi nei fallimenti sul campo.
Ma proprio in quel campo, è sempre possibile un capovolgimento della realtà: il cielo in terra e la terra in cielo!
La nostra vita reale è un campo di possibile fertilità.
Il male sembra avanzare e fa sempre maggiore rumore e notizia.
Il bene è poco, ma c’è.
E in silenzio produce frutto, comunque.
Proviamo ad andare fino in fondo a noi stessi e troveremo quell’angolo buono, giusto, ricco di potenziale, dove la nostra vita può funzionare ed essere fertile:
basta l’impegno a costruirla e a difenderla.
Buona domenica e buona settimana


